Il progetto Rafedìn nasce nel marzo 2016 con l’intento di aiutare le donne irachene e le loro famiglie scappate dall’ISIS e che hanno cercato rifugio in Amman. L’obiettivo del progetto è quello di fornire una formazione professionale alle donne irachene grazie all’aiuto di Don Mario Cornioli e alcune sarte provenienti dall’Italia che hanno insegnato alle ragazze come ideare i primi modelli fino a creare indumenti di alta qualità.

La prima fase del progetto è stata implementata attraverso quattro workshop tenuti da cinque sarte professioniste italiane a venti ragazze irachene che hanno dato la possibilità di creare e poi vendere interamente due collezioni, permettendo così al progetto di autosostenersi. Nel maggio 2017 Rafedìn ha ottenuto il supporto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha dato uno slancio al progetto dandogli la possibilità di crescere e investire più risorse nella formazione professionale nell’acquisto di nuove attrezzature. Attualmente 20 donne sono coinvolte nel progetto e beneficiano di un rimborso mensile che copre le spese di vitto e trasporto.

I prodotti Rafedìn sono il risultato delle competenze italiane nell’ambito della sartoria ma progettati in Giordania con tessuti locali (kufia, ecc..) ed italiani, riflettendo il forte legame che unisce le due regioni, soprattutto nell’ambito del progetto. Il progetto ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato, ovvero dare l’opportunità a queste donne di acquisire eccellenti competenze che saranno necessarie per il loro futuro al fine di migliorare le proprie condizioni di vita. L’Associazione Habibi Valtiberina ha ora l’intento di ampliare il progetto coinvolgendo nuove ragazze irachene e supportando così nuove famiglie in difficoltà.