Anche in Giordania, come negli altri Paesi del mondo, gli effetti della pandemia di Covid-19 continuano ad essere determinanti. Sebbene i numeri legati alla diffusione del virus fossero rimasti relativamente bassi fino all’estate, un improvviso incremento dei casi ha interessato il territorio giordano, cui sono seguiti provvedimenti da parte del governo per arginarne la trasmissione. A partire da ottobre, tra le misure adottate, sono stati introdotti un lockdown unicamente nei giorni di venerdì di sabato, ridotto successivamente a solo il venerdì, e un coprifuoco quotidiano dalle 10 pm alle 6 am. Ovviamente, i nuovi provvedimenti volti a contrastare la diffusione epidemica hanno inevitabilmente influenzato il corso delle nostre attività.

Le ragazze di Rafedìn – Iraqi Girls hanno quasi concluso la produzione di mascherine, non per uso medico, sostenuta dal contributo di UNICEF; contemporaneamente, le ragazze hanno seguito un training interamente incentrato sulla produzione di giacche invernali sia da uomo che da donna. Attualmente, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid19, è in corso anche la produzione di nuovi prodotti realizzati principalmente con seta italiana, che arricchiranno la collezione di Rafedìn.

Anche le attività dei progetti Mar Yousef’s Pizza e Mar Yousef’s Gelato hanno subito gli effetti delle misure anti-COVID. Per contrastare le difficoltà derivanti dall’imposizione del coprifuoco che certamente limiterebbe l’attività della pizzeria, abbiamo anticipato l’orario di apertura così da essere operativi anche a pranzo. Inoltre, a Mar Yousef ci prepariamo all’arrivo dell’inverno: grazie al prezioso contributo di tutti i nostri ragazzi è stato possibile, infatti, allestire una sala interna dove gli amici e i sostenitori del nostro progetto possono fruire dei nostri piatti anche nelle giornate più fredde.

Contrariamente agli altri progetti, Zahrat al-Sahra’ (il Fiore del Deserto), collocato ad Ader (Karak) ha visto un arresto temporaneo delle attività dovuto al crescente numero di casi di Covid-19 in tutta la zona di Karak. Ci auguriamo di poter riprendere al più presto la nostra produzione di pecorino e di ricotta grazie allo straordinario lavoro delle nostre “donne del deserto”.

In riferimento ai progetti con sede a Betlemme, a partire da settembre sono riprese le attività educative della scuola “Casa degli angeli” presso l’Hogar Niño Dios. Quotidianamente i bambini svolgono attività psicomotorie che contribuiscono a migliorare la loro coordinazione nei movimenti; inoltre, sono stati coinvolti nell’attività di raccolta delle olive grazie alla quale hanno avuto l’occasione di vivere un momento di intenso contatto con la natura.

 

Last but not least, da ottobre lo staff di Habibi ad Amman si è allargato con l’arrivo di due nuove stagiste, Ileana e Chiara, che entrano così a far parte della nostra famiglia. A loro va il nostro benvenuto e l’augurio di una buona esperienza.